AUGURI a tutti, ed in particolare
- alle donne e agli uomini che vivono il dramma della disoccupazione, della precarietà, della cassa integrazione, perché possano ritrovare presto la propria piena dignità in un lavoro, onesto, libero da ricatti, da condizionamenti derivanti dal proprio credo, dal colore della pelle, da appartenenze politiche o sociali;
- ai piccoli imprenditori, agli artigiani e commercianti che il protrarsi della crisi economica rischia di compromettere le stesse condizioni di vita conquistate con impegno e creatività;
- a chi ha visto compromesse le proprie legittime aspettative di giustizia sociale, di salute, di sicurezza;
- ai giovani, che vivono nell’incertezza del futuro e in un presente di frustrazione, nella scuola, nell’Università, sul posto di lavoro, perché possano riprendere a sognare un mondo diverso in cui si concretizzino i valori della politica intesa come solidarietà, “una maniera esigente di vivere l’impegno cristiano al servizio degli altri” ( Paolo VI - Octogesima adveniens);
- a chi, il valore della solidarietà, lo vive anche facendo il proprio dovere civile, pagando le tasse, nella consapevolezza che esse rappresentano la quota “condominiale “ richiestaci per sentirci a pieno titolo membri della stessa comunità;
- ma anche a coloro che le tasse non le pagano o le pagano parzialmente, perché si rendano conto che “evadere le tasse significa mettere le mani nelle tasche di chi è più povero di loro” ( PL Bersani );
- a chi è solo, senza affetti, lontano dalla propria terra e dai propri familiari, perché possa trovare in Italia una nuova Patria, solidale e accogliente ed in se stesso la forza e il piacere di amarla,accettarne le regole e rispettarne le carta Costituzionale, "la più bella del mondo";
- a tutti i bimbi nati in Italia, di tutti i colori, di tutte le provenienze, perché presto, con una nuova legge di civiltà, possano essere cittadini Italiani;
- auguri a tutte le donne, perché nelle loro fatiche quotidiane per conquistarsi pari dignità, rispetto,opportunità possano contare sulla solidarietà piena di ogni uomo;
- auguri a tutti gli uomini, perché sappiano vivere, ciascuno a partire dalle proprie relazioni interpersonali, un rapporto di autentico rispetto per l’altro sesso: l’unico modo per essere felici è quello di esserlo insieme;
- a chi soffre a causa delle lentezze o della negazione della giustizia;
- a chi soffre a causa di una salute malferma e di una sanità che sempre più spesso rincorre l’utile economico, piuttosto che l’utilità sociale;
- ai ragazzi ed ai bambini delle nostre scuole ed in particolare ai loro insegnanti, affinchè pure nelle ristrettezze dei finanziamenti, sappiano sempre trovare le risorse morali, per rincorrere e dare una mano speciale soprattutto agli ultimi, quelli che non riescono a stare al passo con i primi, perché la Scuola Pubblica non può smarrire il senso vero del suo ruolo;
- a chi è investito di responsabilità pubbliche nelle Amministrazioni Comunali, nelle Parrocchie, nelle scuole, nelle associazioni sportive, negli enti di solidarietà e volontariato, perché sappiano avere come stella polare sempre e solo il bene della collettività, perchè “si sta meglio se si sta bene un po’ tutti”;
- Auguri ai credenti e ai non credenti, ai cittadini italiani ed a quanti, non di origine italiana, hanno trovato tra noi accoglienza e lavorano sodo e con onestà per conquistare il diritto alla cittadinanza: anche grazie a loro l’Italia può crescere e diventare migliore !



