home page

mercoledì 22 dicembre 2010


AUGURI a tutti, ed in particolare

  •   alle donne e agli uomini che vivono il dramma della disoccupazione, della precarietà, della cassa integrazione, perché possano ritrovare presto la propria piena dignità in un lavoro, onesto, libero da ricatti, da condizionamenti derivanti dal proprio credo, dal colore della pelle, da appartenenze politiche o sociali;
  •   ai piccoli imprenditori, agli artigiani e commercianti che il protrarsi della crisi economica rischia di compromettere le stesse condizioni di vita conquistate con impegno e creatività;
  •  a chi ha visto compromesse le proprie legittime  aspettative di giustizia sociale, di salute, di sicurezza;
  •   ai giovani, che vivono nell’incertezza del futuro e in un presente di frustrazione, nella scuola, nell’Università, sul posto di lavoro, perché possano riprendere a sognare un mondo diverso in cui si concretizzino i valori della politica intesa come solidarietà,  “una maniera esigente di vivere l’impegno cristiano al servizio degli altri” ( Paolo VI - Octogesima adveniens);
  • a chi, il valore della solidarietà,  lo vive anche facendo il proprio dovere civile, pagando le tasse, nella consapevolezza che esse rappresentano  la quota “condominiale “ richiestaci per sentirci a pieno titolo membri della stessa comunità;
  • ma anche a coloro che le tasse non le pagano o le pagano parzialmente, perché si rendano conto che “evadere  le tasse significa mettere le mani nelle tasche di chi è più povero di loro” ( PL Bersani );
  • a chi è solo, senza affetti, lontano dalla propria terra e dai propri familiari, perché possa trovare in Italia una nuova Patria, solidale e accogliente ed in se stesso la forza e il piacere di amarla,accettarne le regole e rispettarne le carta Costituzionale, "la più bella del mondo";
  •  a tutti i bimbi nati in Italia, di tutti i colori, di tutte le provenienze, perché presto, con una nuova legge di civiltà, possano essere cittadini Italiani;
  • auguri a tutte le  donne, perché nelle loro fatiche quotidiane per conquistarsi pari dignità, rispetto,opportunità possano contare sulla solidarietà piena di ogni uomo;
  • auguri a tutti gli uomini, perché sappiano vivere, ciascuno a partire dalle proprie relazioni interpersonali, un rapporto di autentico rispetto per l’altro sesso: l’unico modo per essere felici è quello di esserlo insieme;
  • a chi soffre a causa delle lentezze o della negazione della giustizia;
  • a chi soffre a causa di una salute malferma e di una sanità che sempre più spesso rincorre l’utile economico, piuttosto che l’utilità sociale;
  • ai ragazzi ed ai bambini delle nostre scuole ed in particolare ai loro insegnanti, affinchè pure nelle ristrettezze dei finanziamenti, sappiano sempre trovare le risorse morali, per rincorrere e dare una mano speciale soprattutto agli ultimi, quelli che non riescono a stare al passo con i primi, perché la Scuola Pubblica non può smarrire il senso vero del suo ruolo;
  •  a chi è investito di responsabilità pubbliche nelle Amministrazioni Comunali, nelle Parrocchie, nelle scuole, nelle associazioni sportive, negli enti di solidarietà e volontariato, perché sappiano avere come stella polare sempre e solo il bene della collettività, perchè  “si sta meglio se si sta bene un po’ tutti”;
  •  Auguri ai credenti e ai non credenti, ai cittadini italiani ed a quanti, non di origine italiana, hanno trovato tra noi accoglienza e lavorano sodo  e con onestà per conquistare il diritto alla cittadinanza: anche grazie a loro l’Italia può crescere e diventare migliore !
Il Direttivo del Circolo PD di Gazzada e Morazzone

martedì 14 dicembre 2010

Pier Luigi Bersani:  intervento alla Camera sulla sfiducia al Governo Berlusconi.




Signor Presidente, cari colleghi,
noi voteremo questa sfiducia con convinzione e con compattezza, secondo le motivazioni che sono state espresse qui dagli onorevoli Letta, D'Alema, Fassino, Veltroni e Bindi, e con argomenti che abbiamo avuto modo di ribadire in una grande manifestazione popolare. Ho sentito ieri l'onorevole La Loggia dire che è stata una manifestazione malriuscita. Questa è la prova che conferma che lui non c'era. La cosa ci tranquillizza e ci rasserena. 
(Clicca sul simbolo di play per sentire l'intervento integrale.)

sabato 11 dicembre 2010

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MORAZZONE


Il parco-giochi della Scuola Materna " Antonini " a Morazzone.


Buongiorno.
Rispondo ( * ) per correttezza al Sig. Sindaco di Morazzone, a titolo personale e a nome e per conto del Direttivo del Circolo del Partito Democratico di Gazzada Schianno e Morazzone, riguardo alla questione dell’asilo “Antonini”, che tanto rumore sta sollevando a livello locale.
Analizzando le parole del sig. Sindaco non possiamo che trovarci in perfetto accordo con lui per buona parte delle affermazioni: è vero, il PD locale non ha alcuna influenza su vicende di questo genere, non può che essere così, dal momento che non ha rappresentanti in consiglio comunale, né nel consiglio di amministrazione dell’ente specifico, e neppure possiede fette di presenza in altri enti , associazioni culturali e  sociali in tale territorio. Pertanto, in una sola parola, il PD non ha messo in moto alcuna polemica sull’asilo di Morazzone, e non c’entra nulla con i risvolti  e le sequele dietrologiche che alimentano progressivamente l’argomento, non potendo in tale contesto difendere né rappresentare gli interessi né dell’una che dell’altra parte, non avendo in quelle sedi voce diretta in capitolo. Del resto, riteniamo, pur ringraziando il sig Sindaco, di non desiderare né un tetto su cui dar voce alle nostre idee, né un sigaro per sentirci più importanti (dal momento che per la prevenzione oncologica abbiamo tutti smesso ormai di fumare), né aneliamo la presenza in qualche ente locale nei consigli di amministrazione, ritenendo ciò, di fatto , poco conforme , a queste condizioni, con il nostro stile. Se invece  lo desidera, potremmo regalargli noi una scatola di sigari cohiba, di  ottima qualità cubana, per Natale.
E’ vero, sig Sindaco, Lei è stato corretto formalmente, nominando persone idonee e limitandosi, del resto, a formulare esclusivamente linee di indirizzo e meccanismi di controllo, e affidando al CdA, alla Presidenza, alla vice presidenza, agli insegnanti , al Parroco, e agli organismi organizzativi dell’Asilo, le loro competenze esecutive. Quindi,  i compiti dell’amministrazione comunale sono stati espletati correttamente, almeno nelle intenzioni e nessuno può porre critiche sterili e irresponsabili. Questo neppure da parte di quei politici di centro-sinistra che portano “attacchi viscidi e vigliacchi”, che purtroppo sono in triste difficoltà….
Bene, noi sappiamo di non avere ora quel consenso che meriteremmo, ma conosciamo, sin da ieri e l’altro ieri,  le regole del gioco, e il rispetto reciproco. Sappiamo che chi vince in un confronto politico può  schiacciare l’avversario, distribuire gli incarichi come crede opportuno , avere la maggioranza in ogni votazione o situazione ma non può comandare su tutto e su tutte le persone, in quanto, chi comanda e dirige,  vince non solo per se stesso e per la propria parte ma per rappresentare gli interessi di tutti, ma proprio di  tutti i cittadini. E’ per questo motivo, che non possedendo un referente nell’asilo “Antonini” e nessun incarico a livello territoriale,agli iscritti del PD non restano che le orecchie per ascoltare e gli occhi per guardare. E ciò che siamo venuti a conoscenza , da parte della popolazione,  che ha la fortuna di poter usufruire della struttura, sono significative espressioni di preoccupazione. La scuola materna di Morazzone, e bisogna riconoscerlo,vanta sia nel paese, sia nei comuni limitrofi, una prestigiosa e valida tradizione didattica, al punto che spesso l’offerta non riesce a soddisfare le richieste;alla preoccupazione dei genitori si unisce il Nostro timore  , e cioè che tensioni interne, conflitti interpersonali e discrepanze nelle linee organizzative e direttive che verosimilmente esistono e di cui pure il Sindaco sospetta l’esistenza, possano interferire con la qualità dell’offerta formativa e didattica. La crescita e la formazione didattica dei nostri ragazzi sono davvero al primo posto in questa faccenda.
La Direzione del PD locale auspica una felice e stabile conclusione della vertenza, e metterà ogni impegno a propria disposizione, compatibilmente con le proprie possibilità,  per spegnere le tensioni improduttive e favorire un confronto corretto, finalizzato alla soluzione del problema e alla realizzazione di interessi condivisi.
Con osservanza.

Orlando Rinaldi
Segretario Politico
del Circolo del Partito Democratico di Gazzada Schianno e Morazzone.


( *) Lettera pubblicata da VareseNotizie.it il 6 dicembre 2010.

giovedì 9 dicembre 2010

Con l’Italia che vuole cambiare !

Sottoscriviamo e diffondiamo l’appello già firmato da alcuni intellettuali a sostegno della manifestazione di sabato 11 dicembre.

Oggi, 9 dicembre, il Partito Democratico ha pubblicato sul suo sito nazionale l'appello che noi riprendiamo e vogliamo sottoporre ai nostri concittadini, invitandoli a sottoscriverlo per sostenere politicamente e moralmente la manifestazione indetta dal PD e dal segretario Pierluigi Bersani contro il Governo Berlusconi che "rappresenta oggi il principale fattore di insicurezza e di instabilità per il nostro Paese"


L’Italia si trova ad affrontare uno dei passaggi più difficili e preoccupanti della sua storia repubblicana. La crisi economico-sociale rischia di intrecciarsi con la crisi democratica, in una situazione in cui la condizione di giovani, famiglie e imprese risente drammaticamente della recessione degli ultimi due anni e dell’assenza di qualsiasi iniziativa del governo in grado di promuovere una ripresa della produzione e dei consumi, di ridurre le diseguaglianze sociali, di contrastare la disgregazione del Paese, di investire su scuola, università e ricerca quali risorse fondamentali per il futuro.
Le manifestazioni di studenti e ricercatori di questi giorni segnalano un disagio che va ben al di là dell’opposizione alla finta riforma dell’Università voluta dal governo. Esse rivelano l’inquietudine di una generazione rispetto all’incapacità di chi ha governato finora di offrire un orizzonte di futuro e di speranza. La condizione e lo stato d’animo dei giovani sono oggi la metafora della situazione dell’intero Paese: smarrito, sfiduciato, impaurito, talora segnato da tratti di rassegnazione.

Le forze democratiche e progressiste non devono tuttavia perdere la consapevolezza che c’è un’Italia migliore di chi l’ha governata finora. Un’Italia che vuole cambiare, che vuole rialzare la testa e difendere la propria dignità, tornando a investire sulla propria laboriosità, inventiva, generosità e tornando a fidarsi di una politica che sia degna di rappresentarla.
È il momento di promuovere una vera e propria riscossa civica, un risveglio civile del nostro Paese, facendo appello all’Italia che vuole tornare a credere in se stessa e nella possibilità di voltare pagina, puntando sui valori costituzionali del lavoro, della democrazia e dell’uguaglianza. Il governo di Berlusconi rappresenta oggi il principale fattore di insicurezza e di instabilità per il nostro Paese, in una fase anche molto delicata dal punto economico e finanziario. Il berlusconismo, emerso in una fase di discredito della politica, sembra destinato a concludere la sua parabola accentuando la delegittimazione della politica e del sistema democratico.
In questo quadro, la manifestazione dell’11 dicembre promossa dal Partito democratico può essere un importante segnale di speranza e di cambiamento,
che trasmette all’interno e all’esterno del Paese l’idea di un’Italia in grado di rimettersi in cammino e di affrontare le scelte impegnative che la attendono.

Per queste ragioni chiediamo alle cittadine e ai cittadini italiani, anche al di là delle appartenenza partitiche, di aderire alla manifestazione e alle forze della cultura, della ricerca e del sapere, che in questi difficili anni hanno mantenuto una presenza attiva nella società italiana, di sottoscrivere e diffondere questo appello.


Bianca Beccalli, Remo Bodei, Salvatore Bragantini, Marina Calloni, Carlo Galli, Aldo Schiavone, Ettore Scola, Nadia Urbinati, Salvatore Veca

Clicca qui per firmare l'appello degli intellettuali "Con l'Italia che vuole  cambiare" sul sito del PD.

lunedì 22 novembre 2010

“ PORTA PER PORTA ”

UN SALUTO ED UN INVITO RIVOLTO ALLA CITTADINANZA , AGLI ISCRITTI , AI SIMPATIZZANTI DEL PD di GAZZADA SCHIANNO E MORAZZONE

Nella nostra società il berlusconismo è arrivato con un’irruenza imprevista guidando una metamorfosi culturale e sociale, sono scomparse le classi tradizionali, il mondo economico ed industriale si è completamente trasformato, sono aumentate le diseguaglianze , mentre le possibilità di pari opportunità  di fronte al futuro , tra le giovani generazioni ,  sono venute a mancare. Il triste qualunquismo, l’opportunismo individualista hanno preso il sopravvento. Ovviamente , anche la crisi globale ha contribuito ad accentuare questi problemi, ma da noi un ceto medio impoverito  ha ritenuto di ritrovare nelle favole , nelle illusioni e nei falsi miti, la speranza di un appiglio , la sicurezza che gli stava fuggendo da sotto i piedi.
Senza fare del moralismo, sembra che quel ciclo sia finito , lasciando dietro di sé una profonda  crisi morale, politica , economica, sociale ed istituzionale. Anche la meravigliosa associazione del centrodestra, fondata su principi politici paradossalmente e storicamente contrapposti, come il populismo, la  destra nazionalista ed unitaria, il liberismo economico e il liberalismo, financo il territorialismo leghista, ha finito per scoppiare, relegando la politica ad un frequente teatrino di giochi, e il paese all’agonia.
Purtroppo, il fatto più preoccupante non è solo la gravità della situazione, piuttosto il completo immobilismo.
Ma la coscienza della popolazione si sta lentamente risvegliando, pure nel centrodestra alcune personalità non sono più disposte ad accettare , da comprimari, di andare avanti a governare “nonostante tutto “ e a “qualsiasi costo”,quando sul tappeto vi sono differenti valutazioni di approccio politico nei confronti dei temi fondamentali.
Il riscatto delle coscienze passa però, soprattutto, attraverso il ruolo dell’opposizione, all’interno della quale il Partito Democratico rappresenta il più importante presidio a difesa dei principi basilari del lavoro, dell’istruzione, dei diritti delle famiglie , della vigilanza sull’ambiente e sul territorio. La volontà di portare avanti le nostre idee, contro la precarietà del lavoro, contro i vistosi tagli all’istruzione e all’università, contro l’evasione e l’elusione fiscale ,  ma a favore dei cittadini onesti, del sostegno all’occupazione femminile, dell’allentamento del patto di stabilità per far ripartire l’economia locale, a favore dei diritti e dei doveri di chi nasce e cresce in Italia, non verrà mai meno.
In questo fine novembre , Pierluigi Bersani, Segretario Nazionale, ci invita Tutti, iscritti, simpatizzanti, cittadini, a rimboccarci le maniche, desidera da tutti noi un cambio di passo e di marcia, spera in noi per un vento di riscatto, un riscatto dei cittadini , che credono in un paese unito, stretto attorno ai valori fondamentali della nostra costituzione. La speranza è quella di un partito che ha tante e buone idee, per il momento all’opposizione, e che attende il vento e la forza di tutti noi per realizzare la propria vocazione di governo.
Per questo anche nei nostri territori saremo in piazza e saremo nelle case della gente per diffondere la nostra visione delle cose, attraverso materiale e volantini, porta per porta.
Abbiamo bisogno di TUTTI VOI, e VI  RINGRAZIAMO.      
Per questo saremo a :

Gazzada Schianno,
il domenica 28 novembre ,  h 9-13 in piazza Galvaligi, davanti al monumento ai caduti;
Morazzone, 
28/11,domenica in piazza S. Ambrogio
Grazie dell’attenzione, cari saluti


Orlando Rinaldi
Segretario Circolo PD Gazzada Schianno e Morazzone

mercoledì 17 novembre 2010

BERSANI: QUESTI I VALORI DELLA SINISTRA !

Mentre il Parlamento  si prepara ( in verità con tutta calma ) a votare la   sfiducia al Governo Berlusconi-Bossi, il paese continua a precipitare in una crisi economica e di immagine assolutamente  inedita. Regna ormai sovrano il discredito di un'intera classe politica, a cui ci hanno portato soprattutto i comportamenti irresponsabili di chi dell'antipolitica, a partire dalla sua "discesa in campo", ha fatto il suo obbiettivo principale: raggiungendolo in pieno!  Lunedì sera, a  " vieni via con me" ,  Gianfranco Fini e Pier Luigi Bersani hanno provato a ridare dignità e contenuti alle parole Destra e Sinistra, facendo registrare alla trsmissione di Fazio e Saviano un ulteriore record di ascolti.
Gianfranco Fini non ci ha scaldato il cuore, e non era questo che ci aspettavamo da lui, ne abbiamo apprezzato però lo sforzo di portare la destra fuori dal fango del malcostume e dell'arbitrio,  per ancorarla ai valori e comportamenti tipici di una destra moderna ed europea.
Pier Luigi Bersani ci è piaciuto e ci ha convinti : in pochi minuti ha sintetizzato il modello di società e di relazioni tra stato e cittadini e tra persone che auspichiamo e per il quale lottiamo .  Rileggiamolo con calma, quell'elenco di Valori che Bersani ha pronunciato commosso e ricordiamocene ogni giorno...  


I VALORI DELLA SINISTRA, di Pier Luigi Bersani.

La sinistra è l’idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli, puoi fare davvero un mondo migliore per tutti.
  • Abbiamo la più bella Costituzione del mondo. La si difende ogni giorno. Il 25 aprile si fa festa.
  • Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un po’ bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l’economia non gira perché l’ingiustizia fa male all’economia.
  • Ci vuole un mercato che funzioni senza monopoli, corporazioni e posizioni di dominio. Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l’istruzione, la sicurezza.
  • Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo chi il lavoro ce l’ha. Il lavoro è la dignità di una persona. Sempre. E soprattutto quando hai trent’anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto. E allora un’ora di lavoro precaria non può costare meno di un’ora di lavoro stabile.
  • Chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche chi è più povero di lui; e se 100 euro di un operaio, di un pensionato o di un artigiano pagano di più dei 100 euro di uno speculatore, vuole dire che il mondo è capovolto.
  • Davanti a un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco, né calabrese né lombardo né marocchino.
  • L’insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l’eroe dei nostri tempi. Indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli.
  • La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarne la vita è l’umiliazione di un Paese.
  • Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l’abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro. E l’energia va risparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari.
  • Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi non è né immigrato né italiano. Dobbiamo dirgli chi è. Lui è un italiano.
  • Se devo morire attaccato per mesi a mille tubi, non può deciderlo il Parlamento. Perché un uomo resta un uomo con la sua dignità anche nel momento della sofferenza e del distacco.
  • C’è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modo irrinunciabile si chiama laicità.
  • Per guidare un’automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato. Per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene, che è un fatto privato.
  • Infine chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e deve combattere contro la pena di morte, la tortura e ogni altra sopraffazione fisica o morale.

Alla fine, essere progressisti significa combattere l’aggressività che ci abita dentro; quella del più forte sul più debole, dell’uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. E’ prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce.

 

Qui finisce il mio tempo, non certo il mio elenco.

giovedì 11 novembre 2010

Benvenuti nel Blog del Circolo del Partito Democratico di Gazzada Schianno e Morazzone !


Benvenuti nel nostro Blog: inauguriamo una nuova modalità di contatto con i cittadini di Gazzada Schianno eMorazzone, e tra i cittadini stessi, nel mezzo di una crisi economica e politica dagli esiti incerti, ma tale da farci ritenere che sul Governo Berlusconi-Bossi ed il loro progetto di società chiusa, egoista ed individualista, si stia per scrivere la parola FINE!
Chiusa, sorda,  non solo ai bisogni degli emigranti da paesi in guerra o attanagliati da crisi economiche che riducono allo stremo fasce enormi di popolazioni indifese, ma chiusa ai bisogni delle fasce più deboli della nostra stessa popolazione: ai ragazzi che nelle scuole vedono ridotte le ore complessive di insegnamento o di sostegno; ai giovani studenti  che vedono bloccate le risorse per la ricerca; ai precari che si vedono derubati del sogno di un futuro migliore; agli ammalati, considerati come un target di mercato che deve alla pari di altri produrre profitto immediato... sempre più dirottato verso strutture private; chiusa alle legittime attese dei popoli emergenti e delle generazioni future, perchè considera ormai roba da vecchi e bigotti, valori e concetti che si chiamano: giustizia, solidarietà, sobrietà e rispetto per le persone e l'ambiente.
La terra, con l'acqua, l'aria, la natura e gli animali che la popolano, ci è stata data in  uso perchè la consegnassimo alle generazioni future, più sana, più bella, più ricca di vita !
Come risposta alle calamità che in questi ultimi due anni hanno colpito l'Italia intera, da L'Aquila a Messina, dal Veneto alla Campania , la manovra economica che tremonti ha presentato in questi giorni, assegna all'ambiente, all'intervento su di un territorio martoriato ZERO EURO.
Il paese vive un dramma di proporzioni gigantesche, ma l'opinione pubblica sembra essere uscita dal letargo, reagisce e questo ci fa vedere, in  fondo al tunnel,  uno spiraglio di luce... ora però dobbiamo fare in modo che l'ultimo diaframma che ci separa dalla luce piena cada anche grazie ad una azione popolare forte, decisa, consapevole.
Per questo vi invitiamo tutti ad aderire nelle prossime settimane alle azioni politiche e manifestazioni di partiti e movimenti che leveranno più alta la loro protesta.

Il Partito Democratico, oltre che per dire ancora NO AL GOVERNO BERLUSCONI-BOSSI,sarà in piazza e busserà alle case di milioni di italiani,  per chiarire tutte le sue proposte, nei giorni: