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giovedì 27 dicembre 2012

Erica D'Adda: Il mio impegno a fianco dei più deboli.

Erica D'Adda, candidata alle primarie.

Visto che il mondo non è finito e quindi le primarie per la scelta dei parlamentari il 29 dicembre si faranno, ho deciso, dopo averne discusso e ragionato con amici di tanti circoli, di  candidarmi.                      
Sono del '63, felicemente sposata da anni con Angelo De Maso.
Sono Laureata in Filosofia.  Ho un Dottorato di Ricerca in Logica Matematica e Filosofia della scienza.           
Parlo tre lingue. La ricerca è il mio lavoro, o meglio una vocazione.                                                         
Un Corso di Perfezionamento in Bioetica mi ha aiutato ad approfondire temi che mi stanno a cuore: eutanasia, inizio e fine vita nell’età tecnologica, fecondazione artificiale, sofferenza e dolore.        
Temi oggi che sono ineludibili per chi fa attività pubblica. Insieme a tanti di voi ho fondato il PD più di cinque anni fa. Provengo daiDS.
Sono consigliere comunale a Busto Arsizio, eletta con 423 preferenze, una città di 82.00 abitanti; segretaria di circolo e, da due anni e mezzoResponsabile Provinciale degli Enti locali.
Un’esperienza questa straordinaria, che ho vissuto girando per la provincia, andando nei circoli, conoscendo gli amici, approfondendo i problemi dei nostri comuni. In questo periodo di forte crisi i temi del bilancio, del patto di stabilità,  quelli legati alle municipalizzate, all'urbanistica, all'acqua, alla pessima riforma delle province proposta dal governo e altri ancora, mi hanno vista confrontarmi con voi e trovare insieme al Partito una risposta.
Tuttavia i  problemi legati al mondo del lavoro, della Ricerca e dell'innovazione sono sempre i miei punti cardine. Le mie priorità. Oggi, la crisi li ha resi ancor più interdipendenti. 
  • Lo sanno bene i giovani disoccupati o precari del nostro territorio, ma non solo di questo.
  • Lo sanno le donne, che devono conciliare tempi di vita e di lavoro.
  • Lo sanno le piccole e medie imprese, i lavoratori precari, quelli con mille contratti capestro.
  • Lo sanno gli esodati, i dipendenti che hanno  salari che non aumentano da anni, i pensionati al limite della possibilità di vivere dignitosamente.
Il mio impegno a fianco dei più deboli, dello studio della finanza pubblica, della riforma dei servizi sociali nella mia attività di consigliere ne è la  diretta conseguenza. La mia candidatura va in questa direzione: quella del riformismo e dell’eguaglianza che il PD incarna.. 
Un’ Italia federale ma solidale dovrà essere il cardine della proposta di riforma dello Stato: comuni, province e regioni.
Gli Stati uniti d’Europa il traguardo a cui giungere, ma l’Europa a cui guardo non è quella del mero  risanamento, ma delle politiche pubbliche, degli investimenti. Della diminuzione dei tassi di  interesse sul debito sovrano.
Qui dobbiamo mettere in campo la nostra  capacità di non sprecare possibilità e risorse che possono venirci anche dal Parlamento Europeo,di cui non siamo comparse ma attori protagonisti.
SE PENSI  CHE INSIEME AL RINNOVAMENTO CHE POSSO RAPPRESENTARE,  IL LAVORO SVOLTO E LE MIE COMPETENZE SIANO UTILI, PUOI DARMI IL TUO VOTO SABATO 29.
ERICA D'ADDA ericadadda@alice.it

martedì 25 dicembre 2012

PRIMARIE 29 DICEMBRE: IO SOSTENGO MARIA CHIARA GADDA E PAOLO ROSSI.




Innanzitutto consentitemi di rinnovare a tutti gli iscritti o simpatizzanti del PD, al popolo delle primarie, agli elettori e ai cittadini di Gazzada Schianno e Morazzone, a cui questo blog è dedicato, i miei  auguri di  
Buon Natale e un Felice Anno Nuovo !
Io spero che ciascuno di voi, come me, voglia cogliere nella particolare collocazione delle nostre primarie per la elezione dei candidati del PD alle prossime Elezioni Politiche – che si svolgeranno il 29 dicembre  – un segnale  ben augurante di novità, di ri-nascita, innanzitutto interiore, spirituale, valoriale e poi sociale.
Una rinascita dell’interesse per la buona politica, quella che parla di giustizia sociale, che parte dai bisogni degli ultimi, dei più deboli e indifesi, dei giovani che non trovano lavoro, degli anziani che rischiano anche le cure essenziali, quella politica che pensa al futuro in un quadro di pace e collaborazione tra i popoli, mettendo in campo politiche attive di riduzione delle spese militari e di rilancio della ricerca scientifica per un nuovo modello di sviluppo coerente con la tutela  dell’ambiente, del pianeta terra, che è la nostra casa.
Insomma una politica che persegua obiettivi chiari di rinnovamento senza cedere né alla rottamazione delle esperienze, nè all’immobilità paludosa in cui ci vorrebbe ricacciare una destra che, senza vergogna, si accoda ancora dietro Berlusconi, ma anche senza cedere al tecnicismo di un Centro moderato che si rifugia dietro Monti, incapace di esprimere una leadership politica propria.
Per me questa aspettativa di aria nuova, fresca, si sintetizza oggi nella candidatura emblematica di Maria Chiara Gadda, una giovane amica che ho conosciuto qualche anno fa  ( grazie agli incontri di AreaDem organizzati dal  senatore Paolo Rossi) e  che in questi anni ho apprezzato per la coerenza, la competenza, la sobrietà dei gesti e delle parole e la eccezionale mole di lavoro fatto sul territorio, come segretaria del Circolo PD e Consigliera comunale di Fagnano Olona.
Varesenews nei giorni scorsi  ci ha presentato -divisi per genere- la rosa dei candidati che correranno alle primarie del 29 dicembre:  nello stesso momento in cui ho avuto conferma della presenza di Maria Chiara Gadda tra i candidati (per esserci ha raccolto oltre 330 firme, praticamente il doppio di quelle richieste !) ho deciso di sostenerla e con lei di sostenere il senatore uscente Paolo Rossi.
Di Maria Chiara  parla in modo efficace il suo depliant, che riproduco a margine, di Paolo Rossi c’è invece poco da dire, trattandosi di un personaggio molto conosciuto ( vedi Varesenews.it ), un vulcano d’energia e di creatività di cui è testimone l’affollato blog che cura ormai da anni su VaresePolitica ( cliccaqui ).
Io  ho conosciuto Paolo proprio attraverso il suo blog, una fucina di idee e una palestra di libertà, ma talvolta anche  una “taverna fin troppo popolare” nella quale si possono fare anche  incontri molto strani, con personaggi, veri o reali non importa, ma certamente fuori dal comune e talvolta inquietanti. Insomma, tra le discussioni nelle riunioni di  Area Dem ( Area Franceschini, per intenderci ) e la frequentazione del suo blog si è cementato tra noi un rapporto che è di stima reciproca, ma anche reciproca sincerità, fondata sulla comune condivisione di una visione del Partito che pare ormai estinta, la visione che fu di Veltroni, che nacque al Lingotto, che è scritta nello Statuto del Partito Democratico, ma che non è ancora pienamente nel suo DNA. Eppure fu proprio quella visione a spingere me  (exPDS e PCI ) ad aderire alla “mozione Franceschini” ed entrare così nel gruppo degli AreaDem che a Varese fanno capo al senatore Paolo Rossi .
Ne sostengo con forza la sua candidatrura e mi piace che lui abbia deciso di sostenere con forza quella di una giovane in gamba, Maria Chiara Gadda. Paolo lo sa, ma sa anche che io e tanti suoi amici ci aspettiamo di più, di più da lui e dal Partito Democratico – nazionale e varesino – e su questo non siamo disponibili a fare sconti.
Da lui ci aspettiamo una presenza maggiore sul territorio, perchè dalla sua ricchezza culturale, dalla sua idea di partito, dalla cristallina fedeltà al Partito ( dimostrata anche a dispetto di ostracismi e tentativi di marginalizzazione incredibili per leggerezza e autolesionismo ) possiamo imparare molto.
Personalmente mi aspetto anche una sensibilità meglio e più esplicitamente  espressa verso i temi della  Pace e della riduzione delle  spese per i sistemi d’arma, intelligentemente coniugata con la specificità del territorio varesino,che è culla di importanti aziende produttrici di sistemi d’arma. 
Mi aspetto maggiore attenzione ai temi dell’ambiente e  a quello dei diritti civili...insomma un po’ di contaminazione laica, da cattolico maturo qual’è, un  figlio del Concilio per il quale, in  politica,  il primato non può essere della Fede, ma della laicità di pensiero.

Alle primarie del 29 dicembre, in provincia di Varese, le schede riporteranno i nomi di 6 candidati  ( tre uomini e tre donne ) ebbene,se ognuno di noi si avvarrà della possibilità di esprimere due preferenze e voterà un uomo e una donna, alle prossime elezioni politiche la lista dei candidati del PD presenterà l’equilibrio uomo-donna per cui tutti ci stiamo battendo.

Sulla scheda elettorale  troverete 6 nomi, tutti meritevoli di rispetto e di attenzione,
 ma in cabina elettorale si entra per scegliere, è la democrazia!
 Io vi invito a scegliere
Maria Chiara Gadda e Paolo Rossi !

Giovanni de Rosa

Per cambiare passo..alle primarie vota Angelo Senaldi


Da Angelo Senaldi, vicesindaco di Gallarate e candidato alle primarie del 29 dicembre riceviamo la lettera che pubblichiamo con piacere di seguito, mentre approfittiamo dell'occasione per segnalarvi anche gli articoli dedicati da varesenews.it  alle tre candidate donna  (clicca qui ) e ai tre candidati maschi ( clicca qui ) A tutte/i nostri più sinceri auguri !
giovanni de rosa


Carissimi, 
le prossime elezioni saranno un momento decisivo per lasciarsi alle spalle vent'anni di confusione e di cattiva politica. Il Partito Democratico, attraverso le primarie, farà scegliere ai propri elettori i candidati al Parlamento.
In provincia di Varese si voterà il prossimo 29 Dicembre e io, dopo essermi confrontato con molti di voi, ho deciso di candidarmi alla primarie del Partito Democratico.
Sono Angelo Senaldi, ho cinquant’anni, vivo a Gallarate e lavoro presso una grande azienda privata della provincia di Varese, dove svolgo la funzione di responsabile commerciale per l’Italia e per l’estero. L’attenzione alla politica nasce in me con la partecipazione alla “Scuola di Formazione all’impegno sociale e politico”, promossa dal Cardinale Carlo Maria Martini, inizio di un percorso amministrativo che mi ha portato a impegnarmi nel Consiglio comunale della mia città, prima come capogruppo di minoranza, poi, dopo la storica vittoria del 2011, come Vice Sindaco e Assessore al Territorio e alle Pari Opportunità del Comune di Gallarate. Dal 2010 sono membro della Segreteria provinciale del Partito Democratico con delega alle imprese e alle politiche industriali.
Desidero mettere le mie esperienze lavorative e amministrative al servizio di un progetto di riforma e rinnovamento dello Stato e della politica.
Credo infatti sia necessario avviare un processo di semplificazione della burocrazia, così da renderla più snella e accessibile a tutti, cittadini e imprese, ottimizzando costi ed energie.
Ritengo essenziale valorizzare la funzione dei Comuni, primo luogo di incontro tra cittadini e Stato, riformando seriamente le autonomie locali per gestire in modo efficiente le risorse economiche del territorio.
Penso, inoltre, che le questioni del lavoro e dell'occupazione giovanile debbano essere al centro dell'agenda del nuovo Parlamento, senza tentennamenti e inaccettabili rinvii.
Mi impegnerò per questo e per dare rappresentanza a tutto il territorio della Provincia di Varese, partendo da Gallarate e dal Sud della provincia, centro e motore di importanti attività economiche e industriali che da molti anni ormai manca di rappresentanza parlamentare. Alla Provincia di Varese servono rappresentanti presenti tanto a Roma quanto sul territorio. Da amministratore locale ho imparato che il contatto e il confronto continuo con i propri cittadini è il primo dovere che si richiede agli eletti nelle istituzioni.
Per cambiare passo, per il partito Democratico, chiedo il vostro voto alle primarie di sabato 29 Dicembre, dalle 8 alle 21, scrivendo Senaldi sulla scheda elettorale.

Buone Feste a tutti voi
Angelo Senaldi

domenica 23 dicembre 2012

CON GLI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO...ANCHE BUONE PRIMARIE !


Innanzitutto consentitemi di unirmi agli amici che curano questo blog nell’augurare a tutti voi, iscritte/i o simpatizzanti del PD, al popolo delle primarie, agli elettori e ai cittadini di Gazzada Schianno e Morazzone, a cui innanzitutto questo blog è dedicato, Buon Natale e un Felice Anno Nuovo !
Io spero che ciascuno di voi, come me, voglia cogliere nella particolare collocazione delle nostre primarie per la elezione dei candidati del PD alle prossime Elezioni Politiche – che si svolgeranno il 29 dicembre  – un segnale  ben augurante di novità, di ri-nascita, innanzitutto interiore, spirituale, valoriale e poi sociale.
Una rinascita dell’interesse per la buona politica, quella che parla di giustizia sociale, che parte dai bisogni degli ultimi, dei più deboli e indifesi, dei giovani che non trovano lavoro, degli anziani che rischiano anche le cure essenziali, quella politica che pensa al futuro in un quadro di pace e collaborazione tra i popoli, mettendo in campo politiche attive di riduzione delle spese militari e di rilancio della ricerca scientifica per un nuovo modello di sviluppo coerente con la tutela  dell’ambiente, del pianeta terra, che è la nostra casa.
Insomma una politica che persegua obiettivi chiari di rinnovamento senza cedere né alla rottamazione delle esperienze nè all’immobilità paludosa in cui ci vorrebbe ricacciare una destra che, senza vergogna si accoda ancora dietro Berlusconi , ma anche senza cedere al tecnicismo di un Centro moderato che si rifugia dietro Monti, incapace di esprimere una leadership politica propria.
Per me questa aspettativa di aria nuova, fresca si sintetizza oggi nella candidatura emblematica di Maria Chiara Gadda, una giovane amica che ho conosciuto qualche anno fa  ( grazie agli incontri di AreaDem intorno al senatore Paolo Rossi) e  che in questi anni ho apprezzato per la coerenza, la competenza, la sobrietà dei gesti e delle parole e la eccezionale mole di lavoro fatto sul territorio, come segretaria del Circolo PD e Consigliera comunale di Fagnano Olona.
 Varesenews.it,( clicca per andare all'articolo)sabato pomeriggio ci ha confermato la rosa dei candidati, che correranno alle primarie del 29 dicembre:  nello stesso momento stesso in cui ho avuto conferma della presenza di Maria Chiara Gadda tra i candidati (per esserci ha raccolto oltre 300 firme, praticamente il doppio di quelle richieste !) ho deciso di sostenerla e con lei sostenere anche il senatore uscente Paolo Rossi ( ma delle tante motivazioni che mi spingono a schierarmi ancora per lui parlerò a parte).
Ora  consentitemi di attirare la vostra attenzione su Maria Chiara Gadda, lasciando a lei stessa il compito di presentarsi.
Grazie per l’attenzione e , ancora auguri di Buone Feste e...buone Primarie !

Giovanni De Rosa





 IL 29 dicembre Vota 
Maria Chiara Gadda e Paolo Rossi

Post  di Giovanni de Rosa 

L'Italia che cambia !


Carissimi iscritti e simpatizzanti,
dopo l'euforia delle Primarie del Centrosinistra del 25 novembre e 2 dicembre, una vera e propria festa della partecipazione democratica che tutti gli altri partiti ci invidiano, seguita poi dalla Scelta del Candidato alla Presidenza della Regione Lombardia del 15 dicembre, 

ci troviamo adesso, frettolosamente, ad organizzare per il 29

dicembre le Primarie per La Scelta dei nostri 

Rappresentanti per il Parlamento.

I limiti di questo metodo, non nel principio fondamentale, piuttosto nella sua realizzazione in tempi così rapidi, sono noti a tutti e chiarissimi. 
La legge elettorale non è stata modificata, pertanto ,teoricamente, i candidati possono essere scelti dalle segreterie dei partiti e candidabili ancora senza i limiti del collegio.
 Ma a questa bruttura il Partito Democratico ha cercato di riparare attraverso un limite, quello del 10% delle candidature,in mano al Segretario nazionale per la scelta dei capilista e delle alte personalità della Societa Civile, attraverso un 33% delle candidature di genere femminile, e mediante il meccanismo delle Primarie sul Territorio, alle quali dovranno sottoporsi i Candidati /e, per poter essere inseriti/e nelle liste. 
Purtroppo, in pochi giorni i Candidati hanno dovuto raccogliere 160 firme, mancando il tempo per una legittimo dialogo con gli iscritti e per potersi adeguatamente presentare ad essi, prima di essere sottoposti al loro giudizio di preferenza. 
E' auspicabile esista un vero spirito di rinnovamento, non solo a parole, ma anche sui fatti precipui. 
Le candidature e la loro scelta sono proprio l'esempio attravero le quali il partito potrebbe voltar pagina rispetto al passato, speriamo che la nomenklatura lo capisca.
Gli elettori esigono un cambiamento. 
Pertanto, sul Blog del Circolo del Partito Democratico di Gazzada Schianno- Morazzone siamo disponibili a Pubblicare i Profili dei Candidati/e, i loro percorsi politici e il loro programma, così che i nostri elettori possano essere a conoscenza, per quanto possibile, delle loro storie.
 Il nostro sito pubblicherà qualsiasi Profilo, proveniente da Qualsiasi Comitato elettorale e da qualsiasi Area. 
Grazie e buone primarie." 

Orlando Rinaldi
(segretario di Gazzada Schianno-Morazzone)

Clicca qui per andare al sito ufficiale con tutte le info sulle modalità del voto.

I cittadini di Gazzada Schianno e Morazzone
 che hanno parecipato alle primarie del 25 novembre o 2 dicembre possono votare
per la scelta dei cadidati
del Pd  al Parlamento,
Sabato 29 dicembre dalle ore 08,00 alle 20,00
presso il seggio elettorale allestito nel
Salone Polifunzionale di Via Mameli  a Morazzone .

domenica 28 ottobre 2012

La Coalizione ITALIA BENE COMUNE alle primarie !

Clicca QUI per il link al sito e scaricare  Regolamento e la  Carta d'Intenti


Care amiche e cari amici,
ultimata la fase di validazione e accettazione  delle candidature alle primarie di coalizione, i "Garanti " entro il 5 novembre renderanno ufficiali i nomi dei candidati ammessi alle Primarie per la scelta del candidato del centrosinistra  alla Presidenza del Consiglio dei Ministri:  da quel momento avremo solo 20 giorni per:
 studiarci le regole, abbastanza complesse, varate dai "garanti" per rendere legittime le primarie stesse; 
-  pubblicizzare l'evento;
- nominare un "comitato elettorale" che gestirà le operazioni di voto e che dovrà essere espressione dei partiti che fanno parte dellacoalizione : PD,SEL, PSI, Tabacci;
organizzare la raccolta delle iscrizioni all'albo degli elettori del centrosinistra,
organizzarci per il voto del 25 novembre ( e l'eventuale ballottaggio del 2 dicembre), a partire dalal prenotazione della sala dell'ambulatorio ( e/o altro), nomina dei componenti del seggio ( o dei seggi) elettorali, ecc;
valutare se esistono le condizioni per una manifestazione pubblica ( dibattito, conferenza o altro ), anche nella nostra  zona.
Insomma, si apre un periodo brevissimo ma intenso di avvenimenti politicamente molto rilevanti, a noi tocca dare una risposta generosa , anche se dovremo rinunciare ancora alla presenza del segretario Orlando Rinaldi ( che comunque ci auguriamo possa aver superato i suoi problemi e rientrare tra noi in tempo per questa riunione ).

Domani, 29 ottobre. alle ore 21,00 si riunirà, presso la sede provinciale del PD in viale Monte Rosa a Varese, l' Assemblea Provinciale dei Segretari di Circolo ( cui sono invitati anche i segretari dei circoli territoriali dei partiti facenti parte della coalizione)  per avviare , con una serata di studio del REGOLAMENTO , il percorso delle primarie.
Naturalmente a quest'incontro sarà presente anche una rappresentanza del nostro circolo ( Ida Delpero, Sergio Sandroni e chiunque altro volesse)  in sostituzione del segretario Orlando Rinaldi.

Sui temi affrontati dall'Assemblea provinciale del 29 ottobre  è indetta ( sentiti membri del direttivo di Circolo) una 

RIUNIONE STRAORDINARIA DEL DIRETTIVO DI CIRCOLO, ALLARGATA A TUTTI GLI ISCRITTI
CHE SI TERRA' LUNEDI' 5 NOVEMBRE ALLE ORE 21,00 
PRESSO IL CIRCOLO IL MONDO IN VIA MAMELI A VARESE ( dietro il Full Stop Pub )

 con all'ordine del giorno i seguenti punti

- Relazione dei partecipanti all'Assemblea Provinciale dei segretari di Circolo;
 - Organizzazione delle primarie- adempimenti connessi .

Vi invitiamo TUTTI  ad assicurare la vostra  presenza a quest'assemblea, per essere protagonisti diretti dei cambiamenti in atto nel paese e nel partito !


A presto ! 


Giovanni de Rosa


lunedì 30 aprile 2012



da L'Unità.it del 30 Aprile 2012

Il Primo maggio è il giorno del Concertone in piazza San Giovanni a Roma e noi dell'Unità, sul nostro sito www.unita.it, lo seguiamo minuto per minuto. Con notizie, video, foto in tempo reale. Il Concertone resta infatti la principale manifestazione di buon rock gratuita in Italia, richiama circa 700mila persone in piazza. E lo firmano Cgil, Cisl e Uil e tocca i problemi del lavoro che manca, che è precario, che non è tutelato, che è a rischio. E squaderna un bel cast di artisti a cui gli organizzatori aggiungono, alla vigilia, tre nomi di peso: i Subsonica, band tra rock mischiato con elettronica e dj amatissima dai ragazzi, Elisa e i ballerini metropolitani con bidoni e coperchi degli Stomp!
 (Per leggere l'art. competo clicca qui   http://www.unita.it del 30 aprile 2012)

Buon 1° Maggio 2012

“Il maquillage della Lega e altre storie……”

Bossi e Formigoni...ultimo tango...
di Orlando Rinaldi.

Questo triste periodo per la vita democratica del nostro Paese viene a caratterizzarsi soprattutto per la grave caduta di stile di importanti movimenti politici e di noti uomini dei partiti e delle istituzioni, coinvolti in inchieste giudiziarie molto serie, che riguardano l’uso del denaro pubblico, della cosa pubblica, i delicati rapporti con gli elettori e gli iscritti, i simpatizzanti , quella gente semplice che crede e si impegna all’interno dei partiti ma è spesso lontana dalla dirigenza, nei confronti della quale ha sempre nutrito speranze, fiducia assoluta e creduto nell’adeguatezza delle persone incaricate per ruoli istituzionali.
Al contrario questo è il periodo della risposta popolare, dei giovani, della società nel suo insieme, che viene incanalata a gonfiare il torrente, sempre più debordante, dell’antipolitica. Nessuno dei partiti può considerarsi perfettamente pulito e immune da comportamenti scorretti ed illegali, e  qualche episodio deprecabile ha toccato senza eccezione ogni movimento, coinvolgendo dirigenti illustri, a volte presi ancora con le dita sporche di marmellata. Il compito di indagare, accusare, giudicare non è nostro, ma della magistratura; a noi, al popolo, spettano giudizi superficiali, emotivi, forse sommari, di chi non conosce appieno i fatti e i retroscena, ma forse ancor più crudeli perché, se tutto ciò che ci viene narrato dai giornali, dai colloqui trapelati dalle intercettazioni, è vero, il cittadino si trova con il cuore e il corpo diviso tra l’affetto, la passione e i sentimenti di sentirsi tradito, deluso, usato e abbandonato. Del resto, a montare la protesta non è solo il valore economico dei fatti in questione ( giustificabile comunque dal momento che per molte persone è faticoso arrivare  alla terza settimana e pagare le utenze )quanto il principio infranto, quello secondo il quale un uomo pubblico deve essere impermeabile alla corruzione, deve fare il bene del paese e poi quello del partito e mai pensare al proprio tornaconto.
Anche il PD si è trovato , negli ultimi anni, in Lombardia , in Puglia, coinvolto in fatti deprecabili, attualmente oggetto di indagini, e molto fango è caduto su illustri dirigenti, che si sono impastati in vicende complesse. Il PD, rispetto ad altri partiti, si distingue per  l’essersi dotato di regole, uno statuto preciso, un manifesto etico con cui confrontarsi, al punto che ogni nostro dirigente coinvolto, ancor prima del giudizio  e solo per la segnalazione di essere oggetto di indagini, ha sempre presentato le dimissioni o la sospensione dal partito. Importanti esponenti di altri partiti, PDL e Lega ad esempio, se non per rari casi come quello di Bossi padre e figlio, si ostinano a mantenere il loro incarico formale, come se solo il giudizio del tribunale costituisse la giustizia vera, e non quella dinanzi al tribunale dell’opinione pubblica, che urla,scende in piazza e manifesta contro le ingiustizie ma, alla fine non ha il peso formale se non quello del disgusto, del sospetto e della rabbia.
Ma a sorprenderci ,ora, è proprio notare quel che sta accadendo  dentro a quel partito che aveva fatto della lotta alla partitocrazia, al malaffare, alla corruzione, alla burocrazia romana il proprio modus operandi, la propria identità, rispetto agli altri partiti, definiti tutti uguali, ladri della prima repubblica.
Purtroppo, sembrerebbe, dagli ultimi eventi e dalle enunciazioni mediatiche che debbono ovviamente essere verificate, ma se son vere raffigurano veramente qualcosa di gigantesco che coinvolgerebbe l’intero asse fondativo del partito nessuno escluso,che anche questo movimento dai nobili principi e dalle idee lungimiranti, che mostrava la forca  a tutti quelli che cadevano vittime della corruzione e del peccato, abbia pian piano , col tempo  e con il proprio sedimentarsi nella stratigrafia del potere e delle istituzioni, osmoticamente  assorbito tutti i peggiori difetti  di quei partiti della 1° e 2a repubblica e di quegli avversari  politici tanto demonizzati come brutti, sporchi e cattivi. Quanta distanza tra gli albori del movimento  in cui si predicava  la propria diversa scuola politica, l’onestà dei propri funzionari, la superiorità intellettuale ed etica della propria gente, e oggi che, si sarebbe  amministrato il partito e i suoi beni su uno stile familistico, e gestito gli incarichi tra gli amici ed i parenti , nepotisticamente.
Tutto questo è vero, forse, e nel nostro animo di gentili democratici c’è sempre la speranza che sia tutta una favola, per rientrare poi nella normalità. Se così non fosse, e fossero autentiche la corruzione, il nepotismo, la spregiudicatezza nella gestione dei finanziamenti dello stato e della gestione dei soldi di tutti, allora c’è da chiedersi dov’era il popolo leghista da 20 anni fino ad oggi, che avrebbe dovuto vigilare, e come sia potuto accadere che personaggi di così basso profilo abbiano prima cavalcato la protesta e, dopo tangentopoli,  crescere nell’elettorato? E di lì a poco la Lega diventare forza di governo, e presenziare con disciplina ed autorevolezza all’interno del governo di Berlusconi, spesso condizionandone le scelte e le direttive… E’ stato solo per il carisma dei suoi leaders? O per le scelte demagogiche e populistiche? E’ stato solo per aver creato nella gente del Nord un grande sogno di indipendenza nutrito di paure, dello straniero, della società cosmopolita, dei mercati allargati?
Forse. Ma credo che in assoluto tutto ciò non costituisca una ragione valida  e  sufficiente. Sembrava che Bossi ed i suoi fossero gli unici a gestire e sensibilizzare il territorio,  gli unici in grado di avvicinare gli operai, gli unici capaci a identificarsi nei sentimenti della gente comune prima del Nord, poi del centro e del Sud, gli unici abili a far leva sui bisogni e gli egoismi più ancestrali degli uomini. No, non è andata così. Quelli non erano superuomini e neppure politici dal fiuto raffinato, credo che tutti gli altri partiti, anche il PD che ha solo qualche anno di vita, abbiano lasciato fare, siano stati insufficienti nelle risposte, incapaci di comprendere i bisogni della gente, le esigenze di quella fetta di elettorato. Si è perso  un ventennio. Ma dopo le più nere settimane del partito di Bossi, sembra che tutto lo scandalo venga cancellato con un buon maquillage, sancito dalla pace ufficiosa tra Bossi e  Maroni    ( vedremo, dopo le amministrative se sarà ancora idillio) e con qualche epurazione dal partito, per giustificarsi nei confronti dell’elettorato profondo. Non sarà sufficiente una giornata passata con le scope in mano a far dimenticare l’allegra gestione delle casse del Carroccio, da parte di un amministratore ora indagato, agli occhi severi ed inquieti dei leghisti veneti, e della base dura e pura. La crisi della Lega è profonda, si trova all’opposizione e critica un governo insediatosi da 120 giorni per salvare il paese dal fallimento; critica a priori le scelte, gli indirizzi economici, da ultimo invita per protesta a non pagare l’IMU, mentre solo 1 anno fa in pieno governo Berlusconi avrebbe potuto gestire modifiche, imporre adeguamenti, fare ciò che in realtà oggi pretende. Il suo elettorato queste cose non gliele perdonerà, e si renderà conto che le scelte effettuate dalla Lega sono solo di comodo.
E oggi, in questa debacle della politica, dove il gradimento è al 5%, si aprono nuovi scenari , ed entrano sul palco nuovi soloni, nuovi demagoghi e predicatori.
Sulle macerie della politica nasce l’antipolitica, sulle difficoltà della Lega si è aperta la caccia ai suoi voti. Su questo punto il PD è una forza che , pur nella lentezza e difficoltà dell’orientamento, potrebbe ovviamente approfittarne. Storicamente però il PD e la Lega sono stati sempre antitetici, quest’ultima collocandosi sicuramente in una destra che in altri paesi sarebbe definita populista, intollerante.

I valori costitutivi del PD, la libertà, la solidarietà, la tolleranza, l’uguaglianza nelle opportunità, nulla hanno a che spartire con lo spirito leghista. Non possiamo tradire questi nostri principi, piuttosto, se vogliamo aggregare , dovremo costruire insieme con gli elettori , un patto per una società nuova, che parta dai nostri valori e non dall’egoismo, dall’individualismo, dalla chiusura. Essere vicino alla gente sì , ma senza cadere nella retorica populista.
Eppure, nuovi demagoghi  emergono,per rompere tutto, per dire che tutto è sbagliato. Soloni che sanno solo distruggere, adescano, captano la protesta e sono pronti a processare chiunque,  ogni politico anche onesto, e di questi ovviamente ve ne sono ancora, ma intanto fanno rumore. Le persone attorno a noi non sono tutti ladri, non tutti i professionisti  ed i commercianti sono evasori, non tutti i funzionari di partito corrotti e corruttori.
Alcuni movimenti emergenti (5 stelle ad esempio)  stanno tirando addosso a tutti indistintamente una valanga di fango, aizzano la protesta scatenando la rabbia e la censura, ma oltre a ciò hanno  ben poco di saggio da proporre. Vedremo, dopo le elezioni,avranno l’occasione di governare e si troveranno a dialogare, a condividere, a mediare  compromessi, in una parola “ a far politica”, e lì  misureremo la loro perfezione. Rompere e distruggere ha il solo scopo di intercettare consensi e voti tra  coloro che  non sanno orientarsi, vuoi per la crisi che non viene risolta con scelte eque e rapide, vuoi per gli scandali e la corruzione, vuoi per la repulsa che il tecnicismo economico –finanziario ha generato nella popolazione. Grillo e i suoi, insieme ad altri movimenti, cercano di conquistare, ponendosi come esempio di onestà ed intangibilità, tutti i delusi, leghisti compresi.

E il PD, che nella propria cultura storica, può annotare personalità quali Gramsci e Sturzo, Terracini e Togliatti, Dossetti e De Gasperi, Berlinguer e Moro, ha forse bisogno di qualche lezione di etica, di giustizia, di trasparenza, da parte di questi nuovi comici predicatori? Già nei giorni scorsi il PD ha presentato un progetto di legge che prevede una forte riduzione della componente pubblica nel finanziamento ai partiti, verosimilmente integrabile con trasparenti donazioni da parte di privati, tutte certificabili e rintracciabili. Il PD vuole mantenere con fermezza il finanziamento pubblico, pur dimezzandolo, per impedire che il primo oligarca di turno si impossessi delle scelte dei partiti, che devono essere basati su regole di democrazia interna e di pari opportunità in entrata. Il finanziamento privato non deve essere demonizzato, ma regolamentato e trasparente, poiché è vero che anche in Italia esistono e lavorano le lobbies, ma mentre negli Stati Uniti esse sono sancite e riconosciute per legge, da noi ancora lavorano in un sottobosco non chiaro  e giuridicamente imperfetto.
Noi non abbiamo bisogno di predicatori e neppure di cambiare,  come altri, il nome al partito ogni 2 anni , quasi fosse un prodotto commerciale, piuttosto abbiamo bisogno di credere seriamente in noi stessi, e lasciar correre sulle quotidiane critiche ingiustificate, che vengono dall’esterno e a volte anche dall’interno del nostro stesso partito.    

Orlando Rinaldi  
Segretario del Circolo PD di Gazzada Schianno-Morazzone