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sabato 15 gennaio 2011

Mirafiori, Bersani: "FIAT mantenga gli impegni. Ora rispettare l'accordo"

54% dei voti per il sì all'accordo contrattuale. Il segretario PD: "Ora nuove regole per rappresentanza e partecipazione. Mirafiori non esaurisce il problema auto in Italia, il governo deve intervenire con una politica industriale". Fassina: "Aprire il confronto, il governo convochi le parti".  I commenti degli esponenti PD.

Clicca qui per leggere l'intero articolo, pubblicato sul sito ufficiale del Partito Democratico.


Ai cancelli di Mirafiori

2 commenti:

  1. Questo commento è stato postato, sulla pagina Facebook di Giovanni De Rosa, da ANTONIO MAGLIO.

    Queste sono solo chiacchere caro Giovanni, la partita vera si è già giocata con il Referendum di ieri.
    LA FIOM HA CONDOTTO UNA BATTAGLIA STORICA, DESTINATA A RIMANERE NELLA STORIA DI QUESTO PAESE.
    L’ULTIMA BATTAGLIA PER LA DIFESA DELLA DEMOC...RAZIA E DELLA DIGNITÀ’ NEI LUOGHI DI LAVORO.
    Il Governo, la stragrande maggioranza dei partiti e persino il PD si sono schierati con l’azienda, lasciando da soli i lavoratori di fronte al ricatto del posto di lavoro.
    Non si è capita o non si è voluta capire la posta in gioco.
    Da oggi inizia un nuovo percorso. Un percorso in parte ignoto, ma che punta diritto verso il Sud Est asiatico in termini di lavoro e di democrazia.
    Questo appoggio al Si rappresenta anche un’altra cosa che sfugge alla maggioranza dei cittadini.
    IL GOVERNO E IL PD SI SONO ARRESI ALL’IDEA DI COMPETERE CON LA GERMANIA E CON I PAESI NORDICI IN TERMINI DI RICERCA E DI SVILUPPO, in termini di prodotti di innovazione tecnologica e di qualità. Si punta sulla de-qualificazione e sulla riduzione del costo del lavoro, mettendosi così in competizione con la Cina, con la Corea e con i paesi del Sud est asiatico, facendo finta di ignorare che su questo versante la competizione è persa in partenza.
    Con questo Referendum ha perso L’Italia, hanno perso tutti i cittadini, ha perso anche chi ha votato Si.
    DA OGGI INIZIA UN NUOVO PERCORSO PER L’ITALIA. SI ABBANDONA LA COMPETIZIONE CON I PAESI AD ALTO SVILUPPO TECNOLOGICO E SI INIZIA LA COMPETIZIONE CON LA COREA.
    Prossimamente ci si schiererà con Finmeccanica, con Italcementi, con Telecom ecc ecc …….. PER SALVARE IL POSTO DI LAVORO, SI DIRA’, BISOGNA ADEGUARSI ANCORA E ANCORA, FINO A PERDERE OGNI DIRITTO.
    Le aziende pubbliche e private ora sanno che possono permettersi di tutto, da oggi viene a cadere ogni regola nei luoghi di lavoro. LA COMPETIZIONE CON LA COREA E’ INIZIATA.
    IL GUAIO E’ CHE ANCHE IN QUESTA COMPETIZIONE AL RIBASSO, LA COREA HA GIÀ VINTO E NOI ABBIAMO GIÀ PERSO ANCORA PRIMA DI PARTIRE.

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  2. Caro Antonio,ho vissuto con la tua stessa angoscia tutti i giorni di queste ultime lunghe settimane, dalla firma dell'accordo fino ad ieri. Mi sono sempre sentito molto vicino ai lavoratori fiat, alle loro famiglie, alla fiom e al suo gruppo dirigente e a Landini ( che ho as...coltato con piacere anche questa sera a "che tempo che fa") ma non sono mai riuscito a schierarmi per il SI o per il NO, proprio come il PD. Ma non la vivo come una colpa, bensì come un atto di profondo rispetto per i lavoratori, le loro angosce, i loro timori, le loro paure. I miei pensieri sono tutti per quelle 5.213 persone, uomini e donne, dipendenti Fiat costretti ad una votazione assurda : “pane contro diritti”, “minestra contro finestra”. Non m’interessava prima e non mi interessa adesso giudicare come hanno votato, perché di fronte al ricatto di cui sono stati oggetto, avverto solo una pena profonda per ciascuno di quegli uomini e di quelle donne violate nella loro dignità di esseri umani e nei loro diritti di lavoratori della più grande fabbrica della “settima potenza mondiale”. Provo pena per loro: cerco di immaginare i discorsi fatti a tavola, con i figli e le mogli, gli anziani papà o le mamme e mi assale una tristezza profonda , mi sento un miracolato per non essere uno di loro e mentre lo penso ne provo vergogna, imbarazzo. Un imbarazzo tale che mi impedisce perfino di pensare “cosa avrei votato, io ?” Non lo so. Penso però che a quel voto, in quelle condizioni, su quel dilemma , non si sarebbe mai dovuto arrivare. E so che da oggi ogni lavoratore dipendente ha motivo di sentirsi più solo . Ma mi fanno pena anche i tanti politici, di tanti partiti ( compreso il PD) che ho sentito schierarsi, con ostentata sicurezza, per il Si o per il No. Da Veltroni a Vendola, passando per Chiamparino, Fassino e Renzi . Si o No ? Ma ai politici competeva rispondere con un Si o un No? competeva indicare come rispondere, o piuttosto lavorare perché l’intera vicenda si svolgesse in quadro di diritti meglio definiti e con una presenza della politica, ed in primo luogo del governo, che non fosse di semplice spettatore ? Ha vinto il Si, e molto probabilmente verrà ritenuta una vittoria di tutti, e forse lo è, ma è una “mezza vittoria” comunque “carica di incognite”. Esattamente come le altre vittorie che abbiamo celebrato in questi giorni: come quella del diritto e del principio sacrosanto che la “ legge è uguale per tutti”, anche per Berlusconi, però quanto equilibrismo anche nella decisione dell'alta Corte !….,; come la vittoria di Bersani in direzione…che potrebbe durare “7 giorni”, quasi lo spazio di un preavviso. Anche questa sera , caro Antonio, come ieri sera -mentre scrivevo queste stesse cose al senatore PD, Paolo Rossi- il mio pensiero sarà per i dei dipendenti Fiat umiliati dall’arroganza di Marchionne, dalla saccenteria dei politici che si sono spreacati nei consigli, ma non hanno mosso un dito per difendere i diritti, e provati dalla solitudine che accompagna ogni scelta difficile.
    Ma a differenza di ieri sera h vinto il mio pessimismo e...mi ha aiutato a farlo la ferma serena determinazione con cui Landini ha affrointato l'intervista di Fazio ed ha rilanciato la posta: vanno globalizzati i diritti. Sì la lotta vera è per la globalizzazione dei diritti, non della miseria e dekl ricatto. Da vecchio Comunista ( la C maiuscola non è un errore) penso che l'internazionalismo, un nuovo moderno internazionalismo è ormai nell'orizzonte delle cose indispensabili!
    ( sono stao così lungo che temo di non essere stato chiaro, scusami. )

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