La notizia di Berlusconi capolista a Milano l’ha sorpreso, non spaventato. Anche perché già aveva fatto il callo all’idea di combattere contro i 15 milioni di euro che Letizia Moratti sta gettando nella campagna elettorale contro il suo mezzo milione («però io ho migliaia di volontari che lei non ha»).
E poi in fondo il soccorso del premier alla Moratti conferma che a Milano il miracolo è possibile. I sondaggi parlano chiaro: in un eventuale ballottaggio (che tutti gli istituti danno per certo) Pisapia vincerebbe, e nemmeno sul filo di lana. Un risultato che cambierebbe il ciclo politico nazionale.
Non solo. Il trionfo di un garantista doc come Pisapia nella città di Tangentopoli chiuderebbe una stagione durata vent’anni. «Io rivendico tutte le battaglie garantiste che ho fatto, ma non ho mai delegittimato la magistratura, come invece ha fatto il presidente del consiglio».
L’avvocato candidato del centrosinistra ha accolto con piacere la decisione di Emma Bonino di candidarsi per appoggiarlo. «È la prima volta che il partito radicale decide di presentarsi alle amministrative e di sostenere fin dal primo turno il candidato del centrosinistra. Dai radicali mi dividono molte cose ma mi uniscono battaglie contro la pena di morte e per carceri più umane. Credo che la Bonino in una città come Milano possa strappare voti al centrodestra».
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E poi in fondo il soccorso del premier alla Moratti conferma che a Milano il miracolo è possibile. I sondaggi parlano chiaro: in un eventuale ballottaggio (che tutti gli istituti danno per certo) Pisapia vincerebbe, e nemmeno sul filo di lana. Un risultato che cambierebbe il ciclo politico nazionale.
Non solo. Il trionfo di un garantista doc come Pisapia nella città di Tangentopoli chiuderebbe una stagione durata vent’anni. «Io rivendico tutte le battaglie garantiste che ho fatto, ma non ho mai delegittimato la magistratura, come invece ha fatto il presidente del consiglio».
L’avvocato candidato del centrosinistra ha accolto con piacere la decisione di Emma Bonino di candidarsi per appoggiarlo. «È la prima volta che il partito radicale decide di presentarsi alle amministrative e di sostenere fin dal primo turno il candidato del centrosinistra. Dai radicali mi dividono molte cose ma mi uniscono battaglie contro la pena di morte e per carceri più umane. Credo che la Bonino in una città come Milano possa strappare voti al centrodestra».
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